Business, lavoro, business, lavoro…

Nei giorni antecedenti il testing, stavo lavorando a un progetto di Start-Up digitale. Quotidianamente avevo a che fare con file Word di centinaia di pagine, presentazioni su Power Point, render, grafica e qualche piccolo montaggio video. Indovinate su che macchina? Un ultrabook da 13”. Recente sì, ma pur sempre un ultrabook, con delle limitazioni fisiologiche insormontabili per la natura stessa del prodotto. Oltre a trovarmi in difficoltà per la vista – sfido chiunque a passare una giornata intera davanti a un 13” con file di oltre 200 pagine – c’erano delle cose che proprio non riuscivo a fare o che mi rendevano la vita un inferno, come il montaggio video e i render, e per fare quelle cose l’unica soluzione che avevo era spostarmi su una postazione più potente, dicendo addio alla libertà di lavorare dove e quando volevo.

In quei giorni avevo assolutamente la necessità di lavorare in mobilità, fuori da casa e ufficio. Dovevo lavorare in mobilità e mi serviva una soluzione. Qual è momento migliore per provare HP Zbook 15u G5? Nessuno. Era l’occasione giusta per mettere a dura prova la mobile workstation di HP per il business. Dovevo riuscire a gestire la complessità di un progetto simile (che include l’utilizzo di diversi software, tra cui alcuni molto pesanti), con il solo utilizzo dello Zbook di HP.

Tutto quello che avremo fatto durante il testing con il sample in prova, non solo rispecchiava l’utilizzo a cui il portatile poteva essere usualmente sottoposto (tipico di una workstation di questo tipo), ma ci siamo spinti ben oltre, mettendo sotto stress tutti i componenti interni.

Ti conquista da subito

Appena ricevuto il pacco contenente il notebook, mi armo di forbici e in fretta e furia taglio il nastro adesivo di sicurezza. Pochi minuti dopo configuro la macchina, installo i software di cui ho bisogno e trasferisco i dati. In meno di un’ora sono totalmente operativo e pronto al lavoro. A quel punto mi prendo una meritata pausa e mi soffermo a guardare un attimo la nuova macchina che ho tra le mani.

Un portatile dal design pulito, elegante e leggero. Sono questi i primi aspetti con cui HP Zbook 15u G5 ti conquista fin da subito. È davvero difficile non notare la cura che HP ha impiegato per la realizzazione di questo laptop.

Con il passare dei giorni poi, non solo si è dimostrato un portatile dal design curato, ma anche resistente e comodo da portare in giro. Il laptop ha in corso la certificazione agli standard MIL-STD-810. Concretamente, posso dirvi che il notebook è stato usato senza badare tanta attenzione a dove e come veniva utilizzato e riposto. Alla fine dei test, il laptop è risultato totalmente intatto, privo di graffi o altri danni estetici. Che dire poi della comodità? Grazie al peso di 1,7 kg in rapporto alle dimensioni di 37,08 x 25,1 x 1,86 cm, il portatile risulta essere leggero, ben bilanciato e facilmente trasportabile. Una vera workstation ultra-portatile.

Lato estetico è davvero difficile trovare dei difetti. HP Zbook 15u G5 è costruito molto bene e la qualità dei materiali è invidiabile. Impossibile non apprezzare il suo design.

Tastiera, trackpoint, trackpad e lettore impronte

La tastiera? Una figata! Si vede che è progettata per il business. Comoda, tasti ad isola, retroilluminata, silenziosa e con tanto di tastierino numerico. Il feedback che restituiscono i tasti alla loro pressione è eccellente. Da apprezzare la retroilluminazione: uniforme su tutta la tastiera e con due livelli di luminosità dei LED regolabile a piacimento.

Al centro della tastiera vi è un trackpoint, diventata – e rimasta – con il passare degli anni uno standard per questo genere di macchine dedicate al business. Sotto alla tastiera un trackpad molto amplio, sensibile e con pieno supporto a alle gestures di Windows 10. All’estrema destra del trackpad, sotto il tastierino numerico, vi è il sensore biometrico per le impronte. Il suo funzionamento è al top: affidabile, veloce e preciso. È sempre riuscito a leggere l’impronta senza alcuna difficoltà.

Sicurezza ai massimi livelli

Tutto si può dire di HP Zbook 15u G5, tranne che non sia un portatile sicuro. Oltre al lettore d’impronte, è presente una seconda webcam HD – in aggiunta a quella standard – dotata di IR per lo sblocco tramite il riconoscimento del volto di Windows Hello.

Diverse sono le tecnologie implementate a livello software per la protezione dei dati. L’interfaccia di gestione delle diverse funzionalità di protezione viene affidata a un programma proprietario – HP Client Security – con diverse opzioni e voci suddivise per categoria e genere.

HP Client Security amministra tutte le schede di prossimità e smart card. Inoltre consente di creare e gestire schede virtuali attraverso un semplice PIN personalizzato. Da HP Client Security è possibile scegliere tutti i criteri di autenticazione, suddivisi per criteri utenti standard e criteri amministratori.

HP Client Security permette anche di utilizzare il Bluetooth come metodo d’identificazione, verificando l’identità attraverso un qualsiasi dispositivo registrato e scelto dall’utente.

Dall’interfaccia di HP Client Security è altresì possibile accedere a HP Password Manager che, come facilmente intuibile dal nome stesso, è un’utility per la gestione delle varie chiavi di sicurezza. Sicuro, di facile utilizzo e compatibile con Microsoft Edge e Google Chrome, HP Password Manager si rivela essere un ottimo alleato per i businessman con molteplici account.

Se HP Password Manager gestisce le password, per recuperarle invece (di avvio, del BIOS e del disco) c’è HP SpareKey, con il quale è possibile ripristinare le password rispondendo a delle domande preimpostate in precedenza.

Il laptop porta in dote HP Sure Start, per la riparazione automatica basata su hardware per il ripristino del BIOS, e HP Sure Run per la protezione dei processi del sistema operativo, dei software e dei processi HP per la sicurezza e, volendo, anche per la protezione degli applicativi di terze parti.

Infine non poteva certamente mancare un’utility di ripristino: HP Sure Recover.

Grazie alle tecnologie hardware e all’implementazione di molteplici soluzioni a livello software, HP Zbook 15u G5 si pone ai vertici della categoria per la sicurezza del sistema e dei dati.

Performance da workstation mobile

Il cuore del sample in prova è un Intel Core i7-8650U, Kaby Lake R, 14 nm, con velocità di clock base a 1.90 GHz, che arriva fino a 4.20 GHz in Turbo Boost. Abbastanza potente da gestire ottimamente tutti i principali programmi di grafica, editing e render 3D, ma al tempo stesso parsimonioso nei consumi energetici.

Con la modalità Turbo disattivata e la modalità di risparmio energia “HP Optimized” attiva, la batteria è in grado di durare fino a 6 ore di continuo utilizzo di browser web e programmi d’ufficio; con un utilizzo un po’ più impegnativo (Photoshop, video 4K), l’autonomia scende a 4 ore. Considerando che ci troviamo di fronte a una potente workstation con schermo 4K, il risultato è decisamente apprezzabile. È ovvio che in una configurazione con monitor FHD si riesce sicuramente a fare di meglio.

Da segnalare la funzionalità di ricarica rapida HP Fast Charge che in soli 30 minuti di ricarica porta la batteria al 50%.

L’esemplare in prova monta una scheda grafica dedicata AMD Radeon Pro WX 3100 con 2 GB GDDR5 di memoria. La RAM è da ben 32 GB (due banchi da 16 DDR4), mentre l’archiviazione dei dati viene affidata a un’unità SSD NVMe (PCIe 3.0 x 4) da 512 GB.

Trasferimento di dati immediato; Photoshop e Premiere; AutoCAD; video 4K; sistema stabile, veloce e fluida per un’esperienza d’utilizzo ai massimi livelli. Le performance sono quelle di una workstation ultra-portatile. Difficile che l’utente target per cui è stato progettato questo portatile abbia bisogno di più potenza. L’hardware dell’esemplare in test basta e avanza a portare al termine tutte le missioni del businessman di turno.

Eccellente l’espandibilità e la manutenzione: basta svitare le viti del pannello inferiore per avere accesso a RAM, hard disk, ventola del dissipatore e tutti gli altri principali componenti hardware.

Benchmark

Risultati benchmark HP Zbook 15u G5
CrystalDisk Mark Seq Q32T1

Read 3449.2 MB/s

Write 1665.6 MB/s

4KiB Q1T1

Read 41.72 MB/s

Write 90.36 MB/s

CINEBENCH R15 CPU Single-Core 154 cb

CPU Multi-Core 495 cb

OpenGL 71.18 fps – Ref. Match 98%

Geekbench Single-Core 4339 points

Multi-Core 9862 points

HD Tune (read) Transfer rate 1197.0 MB/s (average)

Access time 0.059 ms

Burst rate 280.5 MB/s

3D Mark Time Spy

CPU Score: 2.195 points – 7.38 FPS

Graphics Score: 568 points 3.83 FPS

Test 2 3.17 FPS

Test eseguito con computer connesso alla rete elettrica e impostazioni di risparmio energetico disattivate.

Con la configurazione delle impostazioni di risparmio energetico di default le massime prestazioni si raggiungono solo se il PC è connesso alla rete elettrica. Utilizzando la batteria con le impostazioni di risparmio energetico attivo, le performance sono parecchio castrate. Poco male: cambiando le impostazioni di default si può sempre ottenere il massimo, anche a batteria.

Le temperature sono rimaste sempre nella norma per tutta la durata dei test. La parte più calda del chasis è quella vicina al dissipatore. Anche spremendo a fondo la macchina, la tastiera non scotta mai e risulta essere sempre comodaIl laptop è molto silenzioso e la ventola si inizia leggermente a sentire solo quando lo mettiamo pesantemente sotto stress.

Un ottimo schermo 4K con copertura 100% sRGB

Lo Zbook ha un display antiriflesso da 15,6”, perfettamente utilizzabile all’esterno anche sotto la luce diretta del sole, con una risoluzione che, nell’esemplare in prova, arriva allo standard UHD (3840 x 2160). Si tratta di un pannello IPS che eccelle negli angoli di visione, con una copertura al 100% dello standard sRGB, 400 nit e sensore di luminosità.

Un pannello che, grazie alla copertura colore sRGB del 100%, alla sua tonalità e il modo di gestione dei colori dell’immagine – né troppo freddi, né troppo caldi; né troppo vivaci, né troppo spenti –, si rende l’ideale per programmi di grafica, editing e più in generale tutte quelle situazioni dove è necessario lavorare sui file d’immagine.

Non possiamo certamente poi ignorare la sua bontà nel restituire una visualizzazione sempre nitida, chiara e bilanciata, anche al di fuori dei software di grafica – film, foto, video, giochi. Degna di nota la possibilità di reclinare lo schermo fino a rendere il portatile quasi piatto e operare in tutta comodità su una superficie d’appoggio molto più bassa rispetto alla nostra testa.

Tra le varie configurazioni è disponibile: uno schermo FHD IPS antiriflesso con il 100% di copertura sRGB, 400 nit e sensore di luminosità; uno schermo FHD IPS antiriflesso con 67% sRGB e 220 nit. Quest’ultimo è disponibile anche in una variante touch con vetro Corning Gorilla Glass 3 – essendoci il vetro viene quindi a mancare l’antiriflesso.

Audio Bang & Olufsen e limpide conference call

L’audio del portatile è sviluppato in collaborazione con Bang & Olufsen. Frutto di questa collaborazione è il software molto completo per l’equalizzazione e un sound premium di livello superiore.

Alti limpidi e potenti, medi chiari e bassi che si fanno sentire bene senza gracchiare; il tutto condito con un buon volume in uscita. Davvero difficile trovare delle imperfezioni nell’audio emesso dal notebook. Ottimo sia per film, musica che chiamate.

A proposito di chiamate. HP Zbook 15u G5 porta in dote molteplici microfoni che permettono la cancellazione del rumore di fondo, in modo da restituire all’interlocutore un audio sempre chiaro. Non solo. Dal software Bang & Olufsen Audio è possibile selezionare tra due modalità di funzionamento del microfono: “solo la mia voce”, indicata per catturare solo la voce dell’utente che si trova davanti al computer; e “conferenza”, la quale permette di cogliere in modo ottimale non solo la voce di chi si trova davanti allo schermo, ma anche degli utenti circostanti al computer.

Sufficiente la qualità della webcam HD. Tanto semplice quanto interessante la soluzione di HP per tutelare la privacy: sopra la webcam vi è un piccolo coperchio scorrevole che permette di oscurarla del tutto e tutelare quindi la privacy da possibili attacchi di malintenzionati che possono usarla per spiare l’utente. Complimenti ad HP per la semplice ma interessante soluzione.

Connettività

Sul lato sinistro del notebook, accanto alla feritoia del dissipatore, una porta USB 3.1, il lettore di smartcard e lo slot di sicurezza Kensington Lock; mentre sul lato destro l’attacco proprietario per l’alimentazione, il connettore USB-C (Thunderbolt 3.1), una seconda porta USB 3.1, il jack cuffie/microfono da 3.5 mm, un connettore proprietario dedicato alla connessione rapida a docking station HP, HDMI e slot per Micro-SIM – nonostante il prodotto in prova non abbia un modem LTE, questo è disponibile tra le varie opzioni di configurazione al momento dell’acquisto e può essere installato anche dopo.

Sul fronte della connettività senza fili, ottimo risulta essere il Wi-Fi: sempre stabile e con una portata ad amplio raggio. Nessun problema con il Bluetooth.

Siamo rimasti dispiaciuti invece per l’assenza di un lettore di schede SD.

Conclusioni

HP Zbook 15u G5 è un laptop per il lavoro, una workstation ultra-portatile professionale adatta a chi pretende il top. Eccellente il monitor; promosso a pieni voti l’audio Bang & Olufsen. Tastiera comoda con tanto di tastierino numerico, touchpad sensibile e con pieno supporto alle gestures, trackpoint presente. Ottima l’autonomia – specialmente in configurazioni che non prevedono lo schermo 4K –, hardware decisamente prestazionale, performance ed esperienza utente ai massimi livelli.

Consigliamo l’acquisto ai businessman più esigenti o a chi col computer ci lavora in mobilità e vuole avere un grande schermo, un design elegante e performance di tutto rispetto in ogni ambito.

Il notebook ha un prezzo di vendita che parte dai 1.586 Euro e tocca i 2.641 Euro per la versione che più si avvicina a quella del test – l’esemplare in nostro possesso ha più memoria RAM.

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