JBL Xtreme 2: potenza e qualità in uno speaker perfetto per l’estate

La recensione di TechreviewItalia del JBL Xtreme 2, perfetto compagno per l'estate e i party con gli amici, le feste improvvisate e l'ascolto a tutto volume anche in giardino.

Giunto alla seconda versione, dopo il grande successo della prima, la Casa americana ha deciso di riprovarci un’altra volta. Ecco quindi la recensione di TechreviewItalia del JBL Xtreme 2.

Dopo aver personalmente avuto il JBL Xtreme di prima generazione, non nego la mia curiosità nel provare il suo successore.

Un Déjà Vu…

Appena ricevuto dal corriere, mi sembra di rivivere un po’ un déjà vu: il packaging, sia nelle dimensioni che nell’impostazione grafica, è praticamente identico alla precedente generazione. Aperta la confezione, il deja vu continua. Il contenuto resta invariato: speaker, tracolla per il trasporto, alimentatore e manualistica.

JBL Xtreme 2 ricalca molto il design del primo e ovviamente non solo nella confezione. Costruito con ottimi materiali, ha un’aria un po’ sbarazzina, da party in spiaggia o da bordo piscina; con design arrotondando, classica forma cilindrica tipica di tutti gli speakers portatili JBL, radiatori passivi in vista e certificazione IPX7 che non solo lo rende resistente all’acqua, ma impermeabile fino a un metro di profondità per mezz’ora.

Non è certamente piccolo (136 x 288 x 132 mm) o leggero (pesa quasi 2,4 kg), ma ciò fa si ché, in qualsiasi condizione o superficie, lui resti stabile e ancorato lì dove lo avete posizionato. Dato il peso e le dimensioni generose, la tracolla per il trasporto inclusa è una manna dal cielo, poiché agevola molto.

L’altoparlante con la sua tracolla per il trasporto.

Rimangono i radiatori passivi in vista, tanto apprezzati quanto delicati. Sono indubbiamente belli da vedere, ora con un nuovo design in 3D, ma c’è il rischio di danneggiarli poiché non hanno griglie o altre protezioni. Il loro fascino però, a discapito della resistenza, è innegabile. “Vedere” la musica oltre a sentirla è fantastico. Un po’ come le luci da disco, solo che qui non ci sono luci ma questi woofer passivi.

Al di là del design, graditi e comodi i tasti presenti sul lato superiore che consentono di controllare la riproduzione musicale in corso, attraverso il controllo del volume e la selezione (avanti/indietro) delle tracce. è presente poi un tasto per il pairing e uno che consente di associare Xtreme 2 ad altri speakers JBL: funzione approfondita più avanti nel corso della recensione.

Discoteca in spiaggia!

L’audio di JBL Xtreme 2 varia in base a dove viene messo, se in ambiente interno o esterno. Questa è una regola che in generale vale per tutti gli speakers. L’acustica di un ambiente esterno varia notevolmente rispetto a quella di uno interno.

Al di là della potenza, che in questo caso è al di sopra della media in questa categoria di prodotti, la qualità di questo speaker ha ben pochi rivali. Esclusi i modelli JBL superiori, come JBL Boombox, come degno rivale di Xtreme 2 rimane solo il BOSE SoundLink Revolve+, ma il target e l’utente tipo di quest’ultimo è diverso.

Il lato frontale del JBL Xtreme 2.

L’altoparlante ha un audio che chi ha (o ha avuto) il predecessore conosce molto bene. Ha una sonorità molto pronunciata sui bassi, mentre i medi sono bilanciati al punto giusto. Le frequenze più alte non escludono mai i bassi o i medi e garantiscono un ascolto piuttosto chiaro. L’equalizzazione che ne deriva è perfetta per brani commerciali, dance e pop. In tal caso tutto risulta molto limpido e i bassi si fanno sentire che è una meraviglia, ma in modo armonioso, mai fastidioso. Diverso è il discorso per la musica classica o il jazz, ma dubito che siano i generi musicali preferiti dagli utilizzatori di speakers portatili; per ascoltare quel genere di musica, esistono altre soluzioni più idonee. Va bene anche per riprodurre l’audio di un film? Sì, a condizione però che usiate la connessione filare.

JBL Xtreme 2 nasce per far festa, per essere sempre pronti a suonare a tutto volume l’ultimo pezzo tanto in voga tra gli amici e improvvisare un party in spiaggia o a bordo piscina. E questo riesce a farlo molto bene, grazie anche al volume in uscita di tutto rispetto. L’altoparlante ha una potenza totale di 40W (2 x 20W RMS) e una risposta in frequenza (dichiarata dal produttore) di 55 Hz – 20 kHz. Per riprodurre meglio le frequenze più alte è dotato anche di due tweeter.

Tralasciano un attimo le specifiche e passando a esempi concreti di come e cosa riesce a fare JBL Xtreme 2, posso dirvi che: riesce a riempire di suono una stanza di piccole/medie dimensioni (30 mq) in modo eccelso; va benissimo per i party improvvisati con gli amici; anche se su alcuni generi è un po’ in difficoltà per i bassi troppo invadenti (classica in primis) ha una qualità al di sopra della media; naturalmente non ha un volume paragonabile allo stereo di casa, ma è più che sufficiente per una festicciola, che sia all’interno o all’esterno non importa.

I radiatori passivi di cui lo speaker è dotato.

In sintesi: impermeabilità con certificazione IPX7, audio potente e di qualità, amante delle feste. Se state cercando lo speaker perfetto per l’estate, la scelta deve obbligatoriamente ricadere su JBL Xtreme 2!

C’è anche il cavatappi incluso!

Xtreme 2 non è un comune speaker bluetooth, ma porta con sé diverse funzioni. Non solo quindi vivavoce, che tra l’altro funziona molto bene in ambienti chiusi (o esterni a patto che non siano eccessivamente rumorosi), ma anche funzioni “extra”. Come la possibilità di ricaricare il proprio telefono tramite apposite porte USB dedicate sul retro, con un output massimo di 5V 2A.

Oppure l’app ufficiale JBL Connect+, attraverso la quale è possibile collegare insieme oltre 100 diffusori compatibili e avere ancora più potenza facendo suonare insieme il tuo JBL con quello dei tuoi amici, che non dev’essere per forza uguale (ci sono molteplici modelli JBL che supportano tale funzione).

L’ultima è la più banale, ma al tempo stesso la più interessante perché fa capire da subito la natura festaiola di questo speaker. Avete presente la tracolla di cui vi ho parlato all’inizio? Essa include un pratico apribottiglie, perfetto per godersi una bella Heineken fresca sotto l’ombrellone!

Bluetooth stabile e ottima batteria

L’altoparlante, purtroppo, si carica solo attraverso l’alimentatore incluso nella confezione, che ha un connettore proprietario e un uscita a 19 V. Risulta pertanto impossibile ricaricarlo attraverso una comune porta USB. Peccato, ma comprensibile per una serie di ragioni tecniche, come la velocità di ricarica: lo speaker infatti si ricarica in poco più di tre ore. Autonomia? La batteria è da 10.000 mAh e garantisce, secondo i nostri test, fino a 13 ore di riproduzione continua. Secondo il produttore, invece, tocca le 15 ore. La durata della batteria varia molto in base al volume di riproduzione.

Dettaglio dell’alimentatore (ridisegnato rispetto al precedente) e del cavatappi incluso.

La connessione Bluetooth (standard 4.2) è stabile e non ha dato problemi durante i nostri test. Supporta la connessione di due dispositivi e fino a 10 metri in linea d’aria all’aperto ha sempre funzionato egregiamente. L’altoparlante è previsto anche di ingresso AUX, ideale per la riproduzione di video o film.

Il deja vu rimane…

Come già detto all’inizio di questa recensione ho avuto il predecessore del modello analizzato oggi. Inevitabile quindi che io riesca a trovare più similitudini rispetto a chi non ha avuto la versione precedente.

Chiariamoci, JBL Xtreme 2 è un prodotto valido e attuale, ma anche Xtreme 1 lo era e continua a rimanerlo. Se lo avete, non vale la pena acquistare la nuova versione poiché il cambio non è giustificato con le poche differenze tra le due versioni. Se invece non lo avete e dovete scegliere tra Xtreme e Xtreme 2, senza alcun dubbio conviene scegliere il secondo per i plus in più. La differenza di prezzo tra i due è irrisoria.

JBL Xtreme 2 è infatti disponibile a €259 su Amazon.it nel momento in cui si sta scrivendo questa recensione. Le colorazioni possibili sono: nero, blu, camoufage (militare), verde e rosso.

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